Jurassic Park

Archivio

Finalmente ci siamo: il Natale è alle porte e siamo pronte a scartare i nostri regali.

Saremo state così brave da ricevere quelle Louboutin che tanto vogliamo? Babbo Natale si sarà ricordato il nome di quel giovane designer di cui parliamo (non a caso) da mesi e mesi? Avremo comprato qualcosa per tutti i parenti, lontani zii, amici di amici e fidanzati presenti al cenone?

Nel caso vi foste dimenticate della cara zia Caterina o del cugino Pietro, guardate la nostra lista salva Natale: tanti regali per lei e altrettanti per lui aspettano di essere scelti, impacchettati e regalati anche in versione last second.

Nel frattempo facciamo a ognuna di voi i nostri auguri più Glamour da parte di tutta la redazione!

Buon Natale a chi vive la vita con entusiasmo.

Buon Natale a chi si addormenta sul più bello.

Buon Natale a tutte quelle donne che se la cavano alla grande anche da sole.

Buon Natale a chi ha le idee chiare e sa sempre cosa vuole.

Buon Natale a chi fa miracoli per accontentare tutti.

E Buon Natale a chi è impeccabile in ogni occasione.

Categorie: Anni 30Anni 40Anni 50Anni 60

Andare agli eventi mondani e alle sfilate con il proprio cane ormai è diventato super chic.

Anna Dello Russo ha posato con un amico a 4 zampe al lancio della sua collezione per H&M, Franca Sozzani è ormai inseparabile dal suo Lazlo che porta anche nella redazione di Vogue (anche in versione cresciuta) e impossibile dimenticare Paris Hilton e i suoi mille scatti con Tinkerbell, Tokio Blue, Princess, Hendrix, Baby mimi, Harajuku B*tch….

Simpatici, di compagnia e trendy. I nostri cani ci amano incondizionatamente in ogni momento, anche quando sbagliamo l’abbinamento delle scarpe e abbiamo le occhiaie: non vorrete mica lasciarli a casa mentre voi sei in vacanza a divertirvi, vero?

Non troviamo scuse per nessun ponte dell’Immacolata in campagna, Natale sulla neve o Capodanno a New York che sia: Fido deve partire con noi. Scegliete il vostro look più scintillante, abbinate il collare del vostro amichetto peloso e date il via al divertimento (possibilmente scegliendo una location adatta per entrambi).

In fondo partire con Fuffi, Gippo, Rufus o come lo volete chiamare, è un classico dai tempi che furono, e questa gallery ne è testimone.

Leggi di più..

Categorie: Anni 30Anni 40Anni 50Anni 60

La neve scende sulle montagne, la temperatura si abbassa e il Natale bussa alle nostre porte: quale combinazione migliore per rinnovare il proprio look in chiave sport invernale?

Non c’è spazio per le pigre, a meno che non siano mascherate da provette sciatrici mentre si rilassano al sole dopo un’(immaginaria) discesa su dai picchi più alti.

Dimenticate le giacche dai colori super sgargianti, i pantaloni oversize, l’abbigliamenti hi-tech e scivolate dolcemente in un viaggio che va dagli anni ’30 ai ’60, quando sulle montagne era il grande stile a comandare. Impavide, freddolose, paurose, reginette delle nevi, infaticabili e anti-sportive, troverete tutte la mise perfetta per il vostro white christmas: guardate le gallery nella seconda parte del post.

Leggi di più..

Categorie: Anni 30Anni 40Anni 50Anni 60


La stagione sciistica è finalmente iniziata. Quest’anno scendete le vette più alte in grande stile con un look da  regine delle nevi. Vi manca l’ispirazione? Cercatela nel passato, come consiglio sempre.

Sarà un po’ difficile abbinare l’outfit rétro con uno snowboard da freestyle; per completare il tutto meglio scegliere una coppia di sci belli lunghi (niente carving!) e un paio di scarponi rigidi da lacrime.

Se vi serve qualche suggerimento, copiate questi look da montagna. Buona sciata!

Categorie: Anni 30

Ho voglia di montagna. Di buttarmi a peso morto sulla neve, di rotolare (possibilmente non dopo una caduta sullo snowboard), di avere freddo, di mettermi i golf di lana e di zigzagare sulle piste. E poi gli sgroppini, le mangiate in baita, le serate a guardare le stelle e le mattine a guardare gli abeti innevati.

Mi piacerebbe ricreare una gallery dei più bei look vintage da montagna ma per ora farò una preview con quel che ho sotto mano.

Iniziamo dagli anni ’60 con uno scatto che adoro.

E’ la mamma di Gaia, ancora minorenne all’anagrafe, ma già donna nel portamento, con uno stile studiato apposta per l’occasione. Copricapo in pelliccia, golf a gollo alto intrecciato e un sorriso ammaliatore. Chi stava tentando di sedurre? Forse il futuro papà di Gaia?

Leggi di più..

Categorie: Anni 60Anni 70

Oggi l’Italia è paralizzata dal blocco dei trasporti. C’è chi come me, ancora addormentato, si è incamminato verso la metropolitana per ricordarsi troppo tardi dello sciopero. Chi si è saggiamente svegliato all’alba per arrivare puntuale in ufficio e chi beatamente è rimasto a casa con il gatto arrotolato sulle ginocchia.

Se anche tu hai avuto qualche disavventura o – perché no – un piacevole episodio legato ai trasporti, raccontacelo qui sotto. Nel frattempo esorcizziamo questa giornata con una bella immagine del 1974 scattata sulla corriera. Sotto agli occhiali a goccia (di moda ancora oggi) c’è la mamma di Anna Rosa. Un raggio di sole in mezzo alla bolgia che la portava chissà dove. Buon viaggio a tutti, che sia a piedi in pieno relax o tutti pigiati in metropolitana.

Categorie: Anni 70

Eccola qui Carolina Crescentini mentre si rilassa in spiaggia con un costumino succinto e con un bel cappellino per proteggere la sua bella carnagione chiara. C’è chi la voleva convincere a tentare la via del nudismo, ma lei ha tenuto duro e ha preferito una soluzione più pudica tenendo indosso almeno lo slip.

La riconoscete nonostante i capelli corti (e qualche anno in meno)? Fate un confronto con lo scatto qui sotto preso dal film di Marco Ponti ”Ti amo troppo per dirtelo” in cui recita al fianco di Jasmine Trinca e Francesco Scianna.

I suoi ricordi sono un po’ confusi ma ecco cosa ci ha rivelato sullo scatto che vedete in cima al post.

Mi ricordo che…
Mi ricordo poco, onestamente, perché ero molto piccola, probabilmente avevo 2 o 3 anni. Ma so dove eravamo, in Jugoslavia con tutta la mia famiglia e gli amici storici… C’erano spiagge di nudisti che mi hanno sconvolta e i miei genitori provavano a farmi togliere il costume, ma io proprio non volevo. E avevo un gran
daffare con il secchiello e la paletta: era diffcile starmi dietro, perché non mi fermavo mai.

Volevo diventare…
Tante cose. Volevo essere una ginnasta per poter fare dello sport il mio lavoro; volevo scrivere favole alle quali credere davvero; volevo viaggiare per il mondo, con la borraccia a tracolla, e carpire i segreti dei luoghi e delle persone.

E invece ora sono…
Sono ancora la stessa bambina che vuole tutto, sempre a caccia di stimoli e suggestioni, curiosa e vivace. Voglio ancora scoprire il mondo e, se magari alle favole credo un po’ meno, ogni tanto mi prende una gran voglia di fantasticare…

Per vedere meglio la foto Carolina Crescentini comprate Glamour di settembre. Ogni mese c’è un vip in versione vintage!

Categorie: Anni 80


La vacanza con i figli è sempre impegnativa, specialmente per chi non è genitore ma si trova, per qualche oscura ragione, in un tourbillion di ciambelle per il mare, braccioli, panini per il viaggio, briciole ovunque e nausee a ogni curva.

Quando si arriva a destinazione però tutto si trasforma. I piccoli escono dall’auto per correre verso il mare, si può finalmente fare pipì e si fanno quattro passi all’ombra per sgranchire le gambe con la consapevolezza che l’estate è appena iniziata.

Sono passati almeno 60 anni dallo scatto qui sopra, ma la storia non è cambiata molto. Le automobili sono diventate più tecnologiche, i finestrini sono elettrici, dalle casse escono brani mp3, la moda è cambiata, ma la famiglia è sempre la famiglia.

Sarebbe bello sapere cosa ne pensa il papà di Gaia che da bambinetto di 5 anni (con tanto di shorts) si è trasformato in uno splendido uomo, marito di una splendida donna e padre di 3 figli, probabilmente anche loro splendidi (io posso garantire solo su una). Faranno ancora le vacanze insieme? Aspettiamo una risposta da qualcuno della famiglia ma nel frattempo, se anche voi vi preparate per un viaggio di gruppo, diteci con chi partirete e la vostra meta. Buone vacanze e buon ferragosto a tutti!

Categorie: Anni 50

Non c’è cosa che mi renda più nervosa di dover fare la valigia per le vacanze in fretta e furia. Poiché quando prendo l’aereo ho paura che mi perdano il bagaglio (come è già successo) e soprattutto non voglio sprecare minuti preziosi in lunghe attese fissando il tapis roulant, in genere la mia valigia è piccola e compatta. Motivo in più per fare una selezione accuratissima di ogni abito al suo interno.

Qual è l’outfit perfetto per una vacanza al mare? E per una in città? Impossibile generalizzare quando si hanno problemi di spazio, quindi meglio dare una sbirciata al passato ispirandoci ancora una volta a chi ci ha preceduto.

La mamma di Anna qui sopra, non ha esistato nemmeno un attimo quando è partita per Marrakesh, e di certo non ha rinunciato al suo look quasi da modette anche se con una punta di psichelelia. D’altra parte gli anni ’70 erano appena inziati e la moda dell’epoca imponeva tutto ciò. Certo, in Marocco la situazione era ben diversa, ma il detto “Paese che vai, usanze che trovi” non andrà mica applicato alla lettera, no?

L’abito ultra colorato si sarebbe fatto notare anche in via Montenapoleone a Milano, ma di certo nel cuore della kasbah non è passato inosservato.

A completamento del look ha aggiunto un capello a caschetto e un bel paio di occhiali a goccia con lenti azzurre. Cosa avrà pensato l’uomo sulla destra di quest’esplosione di colori? Non credo che Carla se lo sia chiesto e forse quets’estate dovrei fregarmente anche io e partire con una valigia pazza con tutto (beh, quasi) quel che mi piace senza pensare al caldo, al freddo, alla serata cool e a quella passata in casa a grigliare sul barbecue. Mi sono convinta? Non tanto ma faccio finta di sì fino alla crisi isterica a un’ora dalla partenza.

Categorie: Anni 70

31lug
2012

Gentlemen Only

C’era una volta l’Italia degli anni ’40, e in particolare l’Italia del Nord, quella in cui gli uomini si incontravano al bar e le donne restavano a casa ad occuparsi dei figli e delle faccende domestiche.

C’era una volta il Caffè Cavour nella piazza di Borgo Sesia, dove nell’autunno del 1943 il nonno di Rachele si vedeva con i suoi amici, vestiti di tutto punto. Le auto lucide parcheggiate di fronte in bella vista, e i paltò appoggiati alla sedia a scaldarsi sotto agli ultimi raggi di sole.

Sembra una scena di un matrimonio, a parte il fatto che non c’è alcuna sposa all’orizzonte. Ecco, per una volta non rimpiango di non essere nata in altri tempi ma nonostante ciò, la foto qui sopra la trovo stupenda.

E adesso ditemi: potendo fare un salto nel passato, con quali di questi baldi giovani vi sareste accompagnate volentieri? Io voto per quello seduto in fondo a destra vicinoalla macchina, con il braccio sinistro appoggiato alla sedia. Però col cavolo che mi faccio lasciare a casa a fare i mestieri!

Categorie: Anni 40