17lug
2012
Pantalone rosso in estate: sì o no?
Oggi il nostro viaggio nello stile del passato ci fa arretrare di una trentennio e ci porta negli anni ’80.
Eccola qui Carmen, statuaria in mezzo al piazzale di casa in un giorno d’estate. Pantalone a vita alta, cintura argentata in vita e t-shirt senza maniche. Un look sportivo che non voglio criticare, ma c’è un dettaglio che attira la mia attenzione e non mi dà pace: è il pantalone rosso.
Non so nelle altre città, ma a Milano da giugno a fine agosto li vediamo spuntare dietro ogni angolo, specialmente sugli uomini. Ora capisco che è un retaggio del passato, e non una moda passeggerra degli attempati lombardi che, in un guizzo di gioventù ritrovata, nell’ultimo cassetto dell’armadio non resistono alla tentazione.
Io lo ammetto: il pantalone rosso proprio non l’ho mai digerito. Sarà per il mio conflitto con questa tonalità, sarà perché su alcune cose sono intransigente e ho una scala colori ben definita (specialmente per i maschi sopra i 35-40), sarà perché mi fa caldo solo a vederlo e per me – che vorrei vivere nel Regno Unito per lo stile e per la temperatura – d’estate esistono solo colori chiari o blu come il mare, ma proprio non mi va giù. Lo tollero solo nelle foto anni ’70, ma perché lì anche la pellicola virava verso il magenta e ben si abbinava alle tappezzerie di tutte le case medio-borghesi dove tanti di noi siamo cresciuti.
E’ forse uno di quei passi che si fanno con l’età? Un po’ come l’animalier che va di pari passo con le prime creme antirughe. Ve lo dirò fra qualche anno quando anche io finirò nel Jurassic Park con qualche mise azzardata pronta per subire le critiche di una me più giovane.
E voi da che parte vi schierate? Siete pro o contro il panta rosso estivo? Ditemelo nei commenti così magari cambio idea.
Categorie: Anni 80





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